Musei

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La Hague, una terra di artisti

 

Il Maniero del Tourp, spazio culturale di Omonville la Rogue, è un’antica fattoria signorile del XV-XVI secolo oggi riconvertita in centro culturale. Accoglie uno spazio dedicato a mostre permanenti e temporanee, nonché una mediateca ben fornita.

 

La Casa di Jacques Prévert, a Omonville la Petite, aperta al pubblico, è rimasta tale e quale dalla morte dell’artista. Tutto vi è presentato in modo semplice: librerie, manoscritti, collage e numerosi oggetti personali sembrano attendere il suo ritorno.

 

La Casa natale di Jean-François Millet, a Gréville Hague, non si visita come un museo. Si tratta, in effetti, di scoprire un luogo di memoria e, quindi, d’impregnarsi al tempo stesso di un contesto familiare e di una regione rude ma eccezionalmente bella, per capire meglio come La Hague e i suoi abitanti abbiano ispirato questo pittore geniale lungo tutto l’arco della sua vita.

 

Il Museo della miniera, a Flamanville, presenta la storia della miniera di ferro di Diélette.

 

Assolutamente da non perdere, per grandi e piccini, il Planetario Ludiver. Un luogo di scoperte astronomiche che si declina attorno a vari temi, offrendo ai suoi visitatori la possibilità di viaggiare nell’universo, in mezzo a stelle e pianeti.

La mostra permanente presenta in modo ludico il cosmo e gli astri che lo compongono. Il Planetario accoglie uno dei tre più bei cieli artificiali di Francia, una volta celeste composta da più di 70 000 stelle.