Capo Flamanville, Anse de Sciotot

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L'Anse de Sciotot

Delimitata, da un lato, da Capo Flamanville e, dall'altro, da Capo Rozel, l’Anse de Sciotot, spiaggia di sabbia fine lunga 4 km, è perfettamente protetta dai venti dominanti. Un vero e proprio paradiso per surfisti e piloti di carri a vela . L'Anse de Sciotot offre inoltre, lontano dalle grandi e affollate stazioni balneari, tuttp il fascino di una piccola spiaggia. Deve il suo soprannome di “costa delle grandi maree” alle importanti ampiezze raggiunte, che culminano spesso attorno ai 9 metri. A strapiombo sull’Anse de Sciotot, si trova lo splendido belvedere della Roche à Coucou, che si estende da Capo La Hague sino a Capo Carteret, un luogo magico che offre uno dei più bei panorami della regione.

La spiaggia di Sciotot è stata premiata con e numerosi lavori sono stati condotti per migliorare l’accoglienza dei turisti, in particolare grazie all’installazione di toilette equipaggiate per portatori di handicap.

 

Dolmen dI CapO Flamanville

Nella zona di Capo Flamanville, a due passi dalle scogliere, si erge un dolmen che attira gli sguardi dei curiosi. Si tratta di un monumento megalitico assai misterioso, ubicato in un luogo probabilmente simbolico situato nelle vicinanze del capo. È costituito da un enorme blocco di pietra, del peso di più di 10 tonnellate, posto in equilibrio su altre tre rocce, prolungate in linea retta da pietre a metà sepolte. Questo dolmen è chiamato sito neolitico del Castel Dolmen, Pierre au Rey o anche Tripied. Si trova in un punto culminante, nella località detta “La Nigue”. Accanto al dolmen è stato costruito il Sémaphore, che accoglie oggi un ristorante e un agriturismo, dopo un periodo di restauro completo concluso negli anni Ottanta.

 

IL Sémaphore dI CapO Flamanville

Grazie alla sua posizione avanzata sul mare, Capo Flamanville permette di sorvegliare tutta la costa, dal Nez de Jobourg fino alla punta Rozel. Fu questa sua caratteristica che ne determinò la scelta, nel 1794, come postazione della linea di vedette installate sulle coste francesi.

La costruzione del Sémaphore di Flamanville si concluse nel 1807: un pilone, azionato da un sistema di pulegge e bracci mobili, vi fu installato su richiesta della Marina. Permetteva, in origine, alle persone incaricate di sorvegliare la circolazione marittima di comunicare a distanza con le navi che transitavano al largo del capo. Le sue ali potevano assumere fino a sette posizioni diverse e comporre così, in tutto, fino a 343 segnali. Nel corso del XIX secolo, il sistema fu perfezionato, con l’aggiunta di un telegrafo elettrico accanto al pilone, in modo da poter comunicare ancora più rapidamente. All’epoca, i 440 m² di scogliere selvagge che circondano il capo erano di proprietà della Marina, che le aveva lasciate completamente sgombre. Solo il dolmen della Pierre au Rey troneggiava solitario sulla zona.

Si decise allora di costruire un edificio a Capo Flamanville: dietro la sua facciata di 19 metri, si celavano alloggi destinati alle due sentinelle e alle loro famiglie, nonché una sala semicircolare nella quale era piantato il pilone, alto 18 metri. Nel 1923, fu installato all’interno dell’edificio un telefono pubblico. Poi, nel 1928, il pilone fu smontato e sostituito da alcune antenne, che rimasero in funzione sino ai primi anni Settanta, quando fu attivato il servizio del CROSS di Jobourg, segnando così la fine dell’attività pluridecennale di sorveglianza di Flamanville. Venduto dalla Marina al comune nel 1984, il Sémaphore fu trasformato tre anni più tardi in agriturismo, inaugurato ufficialmente nel 1989.

 

Dati: Comune di Flamanville

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